Un forte dolore al torace e al braccio, l’accesso al pronto soccorso, le dimissioni e poi il decesso. È la drammatica vicenda di un uomo di 54 anni di Fondi, morto a seguito di un infarto che, secondo quanto emerso nel procedimento, non sarebbe stato diagnosticato tempestivamente.
Il caso è stato deciso dal Tribunale di Latina, che avrebbe condannato la ASL di Latina a risarcire la moglie e i due figli del paziente con una somma di circa 550.000 euro.
La vicenda risale al 25 aprile 2003, ma la sentenza è arrivata dopo oltre vent’anni di battaglia giudiziaria. Un caso che riaccende l’attenzione su un tema molto delicato: la responsabilità sanitaria nei casi di dimissioni dal pronto soccorso e mancata diagnosi di patologie gravi.
Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, l’uomo si era recato al pronto soccorso dell’ospedale di Fondi lamentando un forte dolore al torace e al braccio, sintomi che possono essere compatibili con un problema cardiaco in corso.
Dopo la visita, il paziente sarebbe stato dimesso e rassicurato sulle sue condizioni. Tornato a casa, però, nella stessa giornata avrebbe accusato nuovamente dolori al torace.
A quel punto sarebbe intervenuto il medico di famiglia, che avrebbe effettuato un elettrocardiogramma trasmesso in telemedicina. L’esame avrebbe indicato un infarto del miocardio e una situazione di grave pericolo.
L’uomo è stato quindi trasportato d’urgenza verso l’ospedale, ma purtroppo è deceduto durante il tragitto.
Il Tribunale di Latina avrebbe riconosciuto un risarcimento di circa 550.000 euro in favore dei familiari del paziente.
Secondo la ricostruzione emersa, il punto centrale della vicenda riguarda la mancata diagnosi dell’infarto al momento del primo accesso in pronto soccorso e la conseguente perdita di possibilità di sopravvivenza.
In particolare, il risarcimento riconosciuto sarebbe collegato al cosiddetto danno da perdita di chance, cioè alla perdita della possibilità concreta di ricevere cure tempestive che avrebbero potuto modificare l’esito della vicenda.
Non ogni decesso o peggioramento clinico comporta automaticamente una responsabilità dell’ospedale o dei medici. Tuttavia, possono esserci profili di responsabilità sanitaria quando emergono errori, ritardi o omissioni che abbiano inciso sulle possibilità di cura del paziente.
Nei casi di sospetto infarto, alcuni aspetti possono diventare particolarmente rilevanti:
La valutazione deve essere sempre effettuata caso per caso, attraverso l’analisi della documentazione medica e con il supporto di professionisti esperti in responsabilità sanitaria.
Il danno da perdita di chance si verifica quando un errore o un ritardo sanitario non consente di affermare con certezza assoluta che il paziente si sarebbe salvato, ma permette di ritenere che abbia perso una concreta possibilità di cura, sopravvivenza o migliore evoluzione della malattia.
In altre parole, il risarcimento può essere riconosciuto quando la condotta sanitaria ha privato il paziente di una possibilità reale e significativa di evitare l’aggravamento o il decesso.
Si tratta di una voce di danno particolarmente importante nei casi di diagnosi tardiva, mancato riconoscimento di patologie urgenti, ritardo nei trattamenti o dimissioni ritenute premature.
Quando un familiare sospetta che vi sia stato un errore medico, una diagnosi tardiva o una dimissione non corretta, è fondamentale raccogliere tutta la documentazione disponibile.
I documenti più importanti sono:
Solo dopo un’attenta valutazione medico-legale è possibile capire se esistano i presupposti per richiedere un risarcimento.
I casi di mancata diagnosi, diagnosi tardiva o dimissioni premature dal pronto soccorso possono avere conseguenze gravissime per il paziente e per i suoi familiari.
ProntoDanno.it assiste chi ritiene di aver subito un danno a causa di un errore sanitario, aiutando a valutare la documentazione medica e a comprendere se vi siano i presupposti per una richiesta di risarcimento.
Se tu o un tuo familiare avete subito un danno dopo una visita in pronto soccorso, una diagnosi mancata o una dimissione ritenuta non corretta, è possibile richiedere una valutazione del caso.
Hai dubbi su un caso di malasanità o diagnosi tardiva? Contatta prontodanno.it