Una bambina di tre anni è deceduta a Taranto dopo un ricovero ospedaliero durato 17 giorni. La piccola era stata portata al pronto soccorso il 27 gennaio con un forte mal di gola, e successivamente trasferita in un altro ospedale, dove le era stata diagnosticata una faringite con ascesso. I medici avevano avviato una terapia con antibiotici e cortisone e, durante la degenza, la bambina era stata sottoposta a esami strumentali come tac e risonanze magnetiche. Nonostante le condizioni sembrassero migliorare inizialmente, la situazione ha improvvisamente avuto un peggioramento, e il 12 febbraio, dopo la mezzanotte, la piccola è morta a causa di un arresto cardiaco.
I genitori, sconvolti dalla tragedia, hanno avviato un’azione legale, sospettando che ci possano essere responsabilità nelle cure ricevute. La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per chiarire la gestione del caso, incaricando la squadra mobile di acquisire tutte le documentazioni sanitarie e di valutare se l’autopsia sia necessaria. Inoltre, è stata avviata un’indagine interna da parte dell’azienda sanitaria locale.