Un uomo di 75 anni è deceduto a seguito di complicazioni post-operatorie dopo essere stato sottoposto a cinque interventi chirurgici in un breve periodo per un’occlusione intestinale.
Recentemente, i familiari hanno ottenuto una vittoria legale contro una struttura sanitaria di Cagliari, che è stata condannata a pagare un risarcimento di oltre 1,1 milioni di euro.
Secondo i consulenti tecnici nominati dal tribunale, sono emersi ritardi nelle diagnosi delle complicazioni, errori nella gestione delle procedure chirurgiche e un monitoraggio insufficiente durante il decorso post-operatorio. Tali carenze hanno compromesso in modo irreversibile le possibilità di recupero del paziente, portando al suo decesso.
Il tribunale civile ha riconosciuto la responsabilità della struttura per la violazione dei protocolli diagnostici e terapeutici, evidenziando mancanza di prudenza, diligenza e competenza da parte del personale medico coinvolto.
Il risarcimento è stato attribuito ai familiari più stretti, a titolo di ristoro per i danni morali e materiali subiti, con particolare riconoscimento del dolore e del trauma causati dalla perdita del congiunto in circostanze evitabili.
Secondo il legale che ha seguito il caso, nonostante l’entità significativa del risarcimento, nulla potrà mai colmare la perdita subita, ma si tratta comunque di un passo importante per il riconoscimento del diritto fondamentale di tutti i pazienti a ricevere cure adeguate e conformi a standard sanitari elevati.