Dal 5 marzo 2025 è ufficialmente entrata in vigore la Tabella Unica Nazionale (TUN) per il calcolo dei risarcimenti dei danni non patrimoniali, in particolare quelli biologici (lesioni fisiche permanenti o temporanee) e morali, causati da incidenti stradali o da episodi di malasanità.
La TUN, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 18 febbraio 2025 e disciplinata dal D.P.R. del 13 gennaio 2025, n. 12, sostituisce le precedenti tabelle utilizzate a livello territoriale (ad esempio quelle dei tribunali di Milano o Roma), introducendo criteri standardizzati e uniformi per tutta Italia.
La TUN utilizza un sistema a punti, basato su tre elementi fondamentali:
Danno biologico permanente – ossia lesioni che compromettono in modo duraturo l’integrità psicofisica.
Danno biologico temporaneo – inabilità fisica destinata a guarire.
Danno morale – sofferenza psicologica, riconosciuta con diversi livelli di intensità.
Il calcolo parte da un valore base per punto (circa €947,30), che viene moltiplicato in base alla gravità dell’invalidità (coefficiente biologico) e può essere adattato tenendo conto dell’età del danneggiato (demoltiplicatore demografico). A questa base si può aggiungere un coefficiente morale, in funzione della sofferenza del soggetto.
Questa metodologia punta a garantire chiarezza e uniformità nei risarcimenti, riducendo discrepanze e contenziosi legati all’uso di tabelle diverse in contesti giudiziari diversi.
A chi si applica la nuova tabella?
Sinistri stradali: la TUN si applica esclusivamente agli incidenti avvenuti dopo il 5 marzo 2025
Malasanità: l’applicabilità retroattiva non è espressamente esclusa. Alcuni orientamenti legali suggeriscono che la TUN possa essere utilizzata anche per richieste risarcitorie relative a eventi precedenti, se applicata con equità.
La Cassazione, nella sentenza n. 11319/2025, ha riconosciuto la possibilità di impiegare la TUN come criterio orientativo anche in casi pregressi, nell’ambito di una valutazione equitativa secondo l’art. 1226 del Codice Civile.
L’introduzione della Tabella Unica Nazionale porta maggiore chiarezza e uniformità nei calcoli dei risarcimenti, ma può avere effetti diversi a seconda del tipo e del grado di invalidità riconosciuta.
Per chi subisce un incidente stradale dopo il 5 marzo 2025, la TUN diventa il punto di riferimento obbligatorio. Nei casi di malasanità o di eventi accaduti prima di questa data, invece, la tabella potrà essere utilizzata come criterio orientativo, lasciando spazio a valutazioni caso per caso.
In questo nuovo contesto, è fondamentale avere al proprio fianco professionisti in grado di interpretare correttamente le regole e difendere al meglio i diritti del danneggiato. Il nostro obiettivo resta lo stesso: garantire un risarcimento giusto, equo e commisurato al danno subito, anche quando le nuove normative rischiano di ridurre le somme riconosciute.