Un uomo di circa 60 anni residente nel Bellunese ha ottenuto un risarcimento complessivo di circa 200mila euro dopo aver riportato gravi conseguenze alla salute in seguito alla somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid nel 2021.
Nonostante l’invalidità permanente, quantificata intorno all’80%, l’uomo mantiene una posizione favorevole alla vaccinazione: «Non ho nulla contro i vaccini, sono stato solo sfortunato», ha dichiarato.
Dopo la somministrazione del vaccino, le condizioni di salute sono peggiorate rapidamente. Nei giorni successivi, il paziente ha manifestato sintomi gravi:
Attualmente presenta problemi di deambulazione e una condizione invalidante destinata a durare nel tempo.
Il ricovero nel reparto di neurologia dell’ospedale di Feltre ha portato alla diagnosi di una patologia rara, l’encefalomielite acuta disseminata (Adem), una malattia infiammatoria che colpisce il sistema nervoso centrale, coinvolgendo encefalo e midollo spinale.
La patologia ha comportato un deterioramento significativo delle funzioni neurologiche, incidendo profondamente sulla qualità della vita.
La richiesta di risarcimento è stata avviata nel 2022 e si è conclusa senza ricorrere a un processo civile.
Dopo una serie di perizie e accertamenti, è stato riconosciuto il nesso di causalità tra la vaccinazione e la patologia insorta poche ore dopo l’iniezione.
Il paziente ha quindi ottenuto:
Il riconoscimento è avvenuto sulla base della normativa che tutela chi subisce danni irreversibili a seguito di vaccinazioni.
Negli ultimi anni, il paziente ha affrontato un lungo percorso sanitario, con continui spostamenti tra diverse strutture ospedaliere del Nord Italia, sottoponendosi a visite, terapie e accertamenti specialistici.
Nonostante quanto accaduto, l’uomo ribadisce la propria fiducia nella medicina:
«Continuo a credere nella scienza e nella prevenzione. Ringrazio i medici e il personale sanitario che mi hanno assistito».