Stella, una donna che avrebbe potuto essere ancora oggi accanto ai suoi cari se una diagnosi tempestiva non fosse stata negata, è stata vittima di un tumore ai polmoni metastatizzato scoperto troppo tardi. L’errore medico e l’accusa di omicidio colposo nei confronti di tre medici rimandano alla responsabilità professionale nel garantire cure appropriate e diagnosi accurate.
Le cure sperimentali intraprese dopo la diagnosi definitiva non hanno potuto fermare l’avanzamento della malattia, portando alla rapida degenerazione delle condizioni della donna. Le domande si concentrano sul perché una diagnosi più approfondita non sia stata effettuata fin dall’inizio, quando i primi sintomi si sono manifestati.
La responsabilità medica e il risarcimento del danno diventano punti centrali di questa vicenda.