Una vicenda lunga più di due decenni si conclude con l’assegnazione di un risarcimento significativo, a seguito di un errore chirurgico emerso solo anni dopo.
Gennaio 2002: una giovane donna, allora 29enne, rimane coinvolta in un incidente stradale gravissimo. Ricoverata in codice rosso presso l’ospedale Careggi a Firenze, viene sottoposta a una serie di interventi chirurgici per lesioni al volto, alla mandibola e al cranio.
Durante l’ultimo intervento, eseguito da un chirurgo maxillo-facciale circa un mese dopo il trauma, una punta metallica (fresa) rimane involontariamente nella sua testa, senza che il medico se ne accorga, e l’operazione viene chiusa normalmente.
Nel 2010, durante un controllo, la paziente scopre la presenza del corpo estraneo. Gli approfondimenti medici confermano che non può essere rimosso senza gravi rischi.
2018, primo grado: il Tribunale di Firenze le assegna un risarcimento di 25000 €.
2025, Corte d’Appello di Firenze: modifica radicalmente l’importo, portandolo a 183000 €, dati i gravi impatti psicologici ed emotivi che l’errore ha avuto su una donna già provata da invalidità severe.
Dettagli clinici: i giudici evidenziano come lo stato ansioso causato dalla consapevolezza di un corpo estraneo nel cranio abbia avuto effetti molto più gravi su una paziente già debilitata, rispetto a una persona in buono stato di salute.
Errori chirurgici e conseguenze nel tempo
Anche un intervento apparentemente di routine può avere ripercussioni gravissime e durature: il danno rimane latente fino alla scoperta, ma pesa profondamente sulla vita della vittima.
Importanza di valutazioni realistiche e dettagliate
Il passaggio da 25000 € a 183000 € sottolinea il valore di perizie medico-legali approfondite, che considerino l’impatto psicologico, l’aggravamento complessivo delle condizioni e la cronologia intercorente.
Consulenza strategica mirata
Ogni caso di malasanità richiede una ricostruzione accurata: dalla raccolta delle evidenze cliniche alla valutazione del nesso causale fino all’individuazione degli effetti sulla vita quotidiana del danneggiato. Questo consente di ottenere risultati risarcitori coerenti e giusti.